Che bidonata! Mercoledì 28 Novembre 2007
Posted by preproman in Myself, Torino.Tags: Cazzate, Nooooo, Raccolta differenziata, Torino
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Il risveglio di stamane è stato traumatico: ho scoperto che qui a Torino, o almeno nel centro, non si fa la raccolta differenziata dell’umido organico. Ho tenuto dieci giorni in frigo un piatto di bucce di frutta e filtri di tè (lo so che è stupido ma non sapevo dove altro metterli, e il frigo era vuoto…) per nulla: quando sono sceso in cortile c’erano solo i bidoni per la plastica, per la carta e per le vecchie Panda.
Sono risalito in camera piangendo, pensando a quella serata passata alla Festa dell’Unità di Castel Maggiore a regalare alle signore campioni di compost e a distribuire i bidoni e i sacchetti appositi, decantando le maraviglie della raccolta differenziata e del compostaggio domestico, sentendomi la persona sbagliata al momento sbagliato, dato che nessuno mi filava, tra una piadina squacquerone-rucola e un giro di lissssio. Tutto mi è sembrato così inutile… Non vedo l’ora di tornare a Bologna per riabbracciare il mio bidoncino verde, col coperchio dalla parte dentro dentro imperituramente ricoperto di muffa…
Ora parto per Bucuresti: ci rivediamo a dicembre con nuove cazzate e il proseguimento della telenovela originale!
Balle spaziali Martedì 27 Novembre 2007
Posted by preproman in Rassegnata stampa.Tags: Cazzate
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Il sito di Repubblica non finisce mai di stupire in quanto a stupidità. Oggi è comparsa una fantastica fotogallery su cosa sembra apparire quando appoggiamo uno specchio su una tela di Leonardo. A parte che secondo me ti appaiono solo le porte delle patrie galere a fare una roba del genere, invece Repubblica ci dimostra che, per esempio, “mettendo uno specchio lungo 140 cm e largo 100 perpendicolare alla spalla della Vergine delle Rocce, in modo da farlo riflettere a sinistra”, comparirebbe… Darth Vader?
Cose che non avresti mai voluto potessero accadere Lunedì 26 Novembre 2007
Posted by preproman in Torino.Tags: Cazzate, Minghi, Nooooo, Torino
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Ho visto in giro alcuni poster riguardo il concerto di Amedeo Minghi il 10 dicembre qui a Torino.
Più numerosi sono invece i volantini riguardo il conseguente piano di evacuazione generale della città dovuto a una tale incombente calamità.
Già si sono registrati alcuni casi di attacchi di panico collettivi e fuggi fuggi generali, ma la Protezione Civile ha già predisposto tutto nei minimi dettagli. A partire dal 9 mattina, una truppa di volanti della polizia, riconoscibili da una sirena urlante “trottolino amoroso du du dà dà dà” girerà la città, e a quel punto i cittadini dovranno scendere dai loro appartamenti e incamminarsi dietro le stesse vetture diretti verso l’hinterland. Campi profughi temporanei e tendoni della Croce Rossa per accogliere i disperati in fuga saranno allestiti a Grugliasco, Trofarello, Collegno e Moncalieri. I primi volontari stanno iniziando a girare casa per casa per allertare gli anziani e diffidarli dall’aprire la porta a persone troppo vecchie per avere i capelli così biondi. Si cerca anche una volontaria per attirare il mostro in Piazza della Repubblica e tentare di catturarlo. Purtroppo, non essendoci più tracce di Mietta dopo Musicfarm 2005, si dubita di riuscire a trovare qualcun altro disposto a sacrificarsi in tal modo. Il giorno 10 l’intera città sarà dichiarata zona rossa, ma nemmeno i black bloc tenteranno di forzare le barriere per accedervi. L’11 mattina la città verrà bollita per essere disinfettata, e a partire dal dopo pranzo i cittadini potranno finalmente rientrare in possesso delle proprie abitazioni o di ciò che ne sarà rimasto.
Geografia spicciola di Torino Sabato 24 Novembre 2007
Posted by preproman in Torino.Tags: Cazzate, Delirio, Torino
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STORIA DI TORINO
Torino fu fondata per sbaglio qualche centinaia di anni fa, e da allora purtroppo non è più stata sfondata. A Torino non succede nulla per secoli, finchè, sempe per sbaglio, non venne dichiarata capitale d’Italia nel 1861. Accortisi del palese errore, i Savoia, che erano i primi a vergognarsi di essere torinesi, spostarono la capitale a Firenze, e da allora a Torino è ricominciato a non succedere più nulla di importante (non che nel frattempo fosse successo qualcosa, nè).
ECONOMIA DI TORINO
L’economia della città si basa essenzialmente sulla produzione di automobili di dubbio gusto, sul bagarinaggio dei biglietti per le partite della Juve, sul narcotraffico, sul monopolio dei grissini monoporzione per i ristoranti e soprattutto sulla vendita di kebab.
ETNIE E LINGUE DI TORINO
Le etnie prevalenti di Torino, e conseguentemente le lingue più parlate in città, sono nell’ordine: Arabo (48% della popolazione), Rumeno (32%), Africano (24%), Cinese (19,8 periodico %), Sudamericano (15%), Francese(8%), Calabrese (98%). Presenti minoranze di Albanesi, Turchi,Anglofoni e Italiani.
DEMOGRAFIA DI TORINO
A Torino non nasce nessuno da tempo: tutti vi migrano dopo esser nati da qualche altra parte. Le cause di morte più frequenti sono il suicidio causato da depressione, l’inquinamento, l’avvelenamento da bagna caoda (per i turisti).
POLITICA DI TORINO
A Torino sono tutti comunisti: hanno anche cercato di dar fuoco alla sacra sindone una volta, e pare che le mummie del museo egizio di notte prendano vita e vaghino per la città affamate di bambini.
MONUMENTI DI TORINO
Il principale monumento di Torino è la Mole Antonelliana, che doveva essere una sinagoga, ma alla fine non si capisce bene a cosa serva. Altri monumenti famosi sono la basilica di Superga, a forma di scarpa da tennis, e il mausoleo con la mummia imbalsamata di Gianni Agnelli.
SPORT DI TORINO
Gli sport preferiti dai torinesi sono lo slalom fra i tram e la lotta libera fra le tifoserie del Toro e della Juve. A Torino si sono inoltre svolte le Olimpiadi Invernali del 2006, che hanno riempito la città di strutture per il pattinaggio su ghiaccio o il curling oggi completamente abbandonate e distrutte.
CURIOSITÀ DI TORINO
A Torino piove sempre, anche quando c’è il sole. A Torino è nata la RAI, e non dobbiamo certo essergli grati per questo. La città è divisa in due parti dal Po: a destra è tutto di proprietà della Fiat, a sinistra tutto è in mano al Banco di San Paolo. Il simbolo della città è un toro, e per questo tutti i torinesi son convinti che il simbolo di Milano sia un culo.
Sono il solito balubbba… Sabato 10 Novembre 2007
Posted by preproman in Myself.Tags: Bologna, Me, Torino
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(Marzo 2007) Vado a Torino. Che tristezza… No resto a Bologna. Che ci resto a fare? Perchè non Pisa? Naaa! Andiamo a Venezia e quel corso che poi si sposta ad Alghero e a Barcellona: fico! Voglio andare solo a Barcellona! Non capisco il sito in catalano dell’università, merda! Preferirei l’Inghilterra, Londra! Troppo cara. Resto a Bologna. Per carità! Venezia, voglio Venezia! Non la voglio più. Torno su Torino. Ma che belli questi master a Utrecht! Resto a Bologna. Stavolta vado davvero a Torino. Merda, son finito a Grugliasco! Ok, mia amata Bologna, sono davvero tutto tuo per sempre. Eccomi di nuovo a Torino (novembre 2007).
La nuova telenovela piemontese: la mia telenovela personale. Continua, anzi inizia da qui: dalla mia amata Fortezza Galliera svuotata da tutte le mie cianfrusaglie che ora riempiono diecine di scatoloni.
Lascio Bologna, anche se ci lascio il cuore, che, servendomi per vivere, prima o poi tornerò a riprendermi.

E adesso mi aspetta Torino. Prima o poi…