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Si continua… Sabato 19 Aprile 2008

Posted by preproman in Rassegnata stampa.
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…con la splendida copertina europea dell’Economist di questa settimana:

…how can I resist you?

Con questa chiudo la rubrica elettorale e i commenti sul nostro “nuovo” premier, sennò non ne uscirò mai più, e alla fine non è così divertente, anzi crea solo ulteriori sofferenze… Non sto nemmeno a segnalare la clamorosa e imbarazzante gaffe di ieri, quando spalleggiato dal suo amico Putin (che pare sarà a capo della cordata “italiana” per salvare l’Alitalia dal dominio straniero…), ha pensato bene di seguirne le gesta e di mitragliare virtualmente una povera giornalista russa che aveva fatto una domanda scomoda (come se questo già non accadesse frequentemente nella realtà)… Oh, ops, l’ho segnalato! Vabbè, allora riporto anche la pronta smentita del B riguardo quanto successo:

non stavo facendo il mitra verso quella avvenente signorina, stavo solo cercando di rimorchiarla imitando Fonzie, non faceva mica più o meno così? Il mio scherzo è stato travisato dai giornalisti di sinistra di cui l’Italia è piena, ma di cui presto ci libereremo perchè farò il Fonzie anche con loro…”.

Si comincia… Mercoledì 16 Aprile 2008

Posted by preproman in Rassegnata stampa.
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Berlusconi vitruviano

Il primo a pigliarci pe’ o’ culo (visivamente, perchè a parole ci han già pensato praticamente tutti) è il Times.

No, we can’t Martedì 15 Aprile 2008

Posted by preproman in Cose che non avresti mai voluto sapere, Myself.
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Oggi potrei dire tante cose: molte già dette, molte banali, molte inutili, molte terra-terra. Ne dirò poche allora, perchè comunque non posso tacere. E scusatemi se procederò a valanga.

Ci avevo creduto. Ero convinto che alla Camera il distacco sarebbe stato minimo e che al Senato si sarebbe riproposta invertita la situazione di due anni fa, senza però il supporto dei Senatori a vita per B, se non addirittura il ribaltone. Anche per questo, oltre che per la delusione di quanto fatto durante la precedente esperienza di Governo e per una generale diffidenza verso molti loro uomini, mi ero convinto a votare PD anzichè SA.

E non me ne do pace.

Perchè non solo il mio voto non è servito a evitare il ritorno trionfante al potere del B, ma perchè ha di fatto stroncato la possibilità che nel prossimo parlamento ci sia un qualche briciolo di laicità, una minima traccia di tutela dell’ambiente, dei lavoratori, delle donne, dei gay… Ora ci ritroviamo due partiti xenofobi e strenui difensori della cristianità al Governo, un partito fondamentalmente laico ma con una forte componente cattolica (e comunque palesemente incapace di dire alcunchè che sia in contrasto con il volere papale) all’opposizione assieme a un partitino cattolico. Mi resta solo Di Pietro, fate un po’ voi. Di Pietro! Pensare a Di Pietro mi fa tornare in mente a Tangentopoli. Possibile che il risultato di Mani Pulite siano stati 16 anni di potere per B, che gli hanno permesso principalmente di cambiare le leggi in modo da non finire come son finiti i suoi predecessori? Ridateci Craxi. Ridateci il ‘68. Ridateci la Guerra. Sessant’anni fa i nostri nonni imbracciarono i fucili per salvare l’Italia e permetterci tutto quello che ora abbiamo. Ora noi disonoriamo la loro memoria sprecando il nostro diritto di voto, che abbiamo solo grazie a loro, per eleggere elementi che vogliono imbracciare il fucile contro Roma ladrona e gli immigrati clandestini e tutto il resto. Fa male. Quel 9%, che poi è un 25% del mio Nord, che ha votato per la Lega mi fa male e mi spaventa più del B III. Lo interpreto come un sintomo di malessere sociale, oltre che una falla nella nostra farlocca democrazia. La Spagna in 30 anni di democrazia è riuscita a fare il triplo di quanto noi abbiam fatto in 60. Gli spagnoli ormai ci mangiano la paella in testa. Già mi vedo le nuove barzellette che gireranno nel mondo: anzichè “ci sono un inglese, un italiano, un tedesco e un francese su un aereo…”, basterà dire “c’è un italiano” per far scattare l’ilarità generale. Ed è giusto così. Perchè non è giusto nulla in questo stivale puzzolente chiamato Italia.

Vabbè, ho detto anche troppo e in modo troppo sconfusionato. Ma sto così male dentro che non so quando riuscirò a riprendermi da tutto questo… La delusione è tanta, la rabbia è tanta, ma è tanta anche la rassegnazione e la consapevolezza che le speranze così rischiano davvero di morire… Ed è solo l’inizio…

Tagli elettorali Giovedì 10 Aprile 2008

Posted by preproman in Myself.
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Spendere 4,20€ di biglietto del treno per tornare a casa anzichè 11,20€ (che poi è pari al 62,5%, quindi anche più del 60% promesso) aumenta solo la mia voglia che il prossimo governo cada in fretta e ci siano ancora presto nuove elezioni.

; Mercoledì 9 Aprile 2008

Posted by preproman in Rassegnata stampa.
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Ieri ho trovato un numero di Metro abbandonato in un’aula prima di una lezione, e nell’attesa, non avendo proprio null’altro di meglio da fare, ho deciso di sfogliarlo.

Mi ha sorpreso.

Mi ha colpito come un giornale così semplice, per di più gratuito, sia in grado di centrare in pieno i veri drammi della società contemporanea e di stimolare il dibattito su quei vitali aspetti che vengono inspiegabilmente lasciati ai margini della campagna elettorale, lasciando un amaro senso di insoddisfazione nei nostri cuori.

A pag. 19, quattro persone comuni rispondono su uno dei quesiti più complessi da affrontare nell’Italia odierna, un tema così spinoso che difficilmente, anche se la società civile dovesse impegnarsi fino in fondo, riuscirà ad avere quella soluzione certa e condivisa che un po’ tutti noi attendiamo ormai da sempre: favorevoli o contrari all’abolizione del punto e virgola?

Toccante la testimonianza di Cristian Rossetto, pr 36enne di Carboneria (TV), che, dicendosi favorevole al mantenimento di tradizioni come questa, non solo è contrario all’abolizione, ma afferma pure di usarlo spesso. Non lascia invece spazio alle mezze misure Michele Reggiani, 44 anni, autoferrotranviere di Nova Milanese: per lui il punto e virgola non è così importante, quindi è favorevole alla sua abolizione. Ma sono due donne sue conterranee a smontare questa sua estrema teoria: Silvia Righi, impiegata 49enne di Peschiera Borromeo, sottolinea come il punto e virgola dia più leggibilità a quello che scriviamo, mentre una stizzita e indignata Serena Carla Rizzi, 36 anni, da Cinisello Balsamo, preferirebbe che fossero aboliti molti neologismi e soprattutto il linguaggio da sms.

Sembra dunque che il punto e virgola, almeno per ora, sia salvo. Non possiamo che ringraziare Metro per questo esempio di servizio pubblico, e chiederci come sia possibile che invece nessuno dei candidati premier abbia mai toccato l’argomento in questa campagna elettorale, preferendosi soffermare su possibili abolizioni dell’ICI o dell’aborto. I problemi dell’Italia vera sono altri, punto e basta. Anzi, punto e virgola.

Bruci la città Martedì 8 Aprile 2008

Posted by preproman in Torino.
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Prima fu la Cappella della Sindone. Poi i miliardi del budget delle Olimpiadi. Poi la Thyssen-Krupp e i suoi operai. Ora anche il castello di Moncalieri…

Esco a prendermi un estintore da tenermi in camera, và.

E il primo che becco a giocare coi fiammiferi, m’incazzo.

Elezioni all’itagliana Giovedì 3 Aprile 2008

Posted by preproman in Cose che non avresti mai voluto sapere.
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Ci hanno provato per settimane tutti i maggiori leader politici italiani, ma non poteva che essere un tizio di nome Pizza a riuscire laddove B e W hanno finora miseramente fallito: buttare tutto in vacca.

EDIT: no, sembra che abbia fallito anche Mr. Pizza, come presto toccherà pure all’Alitalia…