Investiamo sul nucleare, ma non investiamo le crostate Lunedì 26 Maggio 2008
Posted by preproman in Rassegnata stampa.Tags: Caorso, Cazzate, Fiera della crostata, Nucleare, Robe da chiodi
add a comment
Ormai saprete tutti l’Italia sta per tornare al nucleare (insomma, un ennesimo passo indietro: presto torneremo tutti a essere ovuli e spermatozoi se continuiamo a regredire così).
Forse però non saprete che non abbiamo ancora finito di uscire dal nucleare, nonostante le nostre centrali siano chiuse dal ‘90. Le stiamo ancora smantellando, anzi: abbiamo iniziato lo scorso dicembre a portare in Francia (perchè noi non abbiamo gli impianti adeguati) le barre di uranio che alimentavano i quattro reattori entrati in funzione nel dopoguerra sul nostro territorio.
E il problema non è tanto che abbiamo iniziato a smantellare le vecchie centrali con vent’anni di ritardo (e giusto in tempo per riparlarne), ma che il processo di dismissione può trovare ostacoli e difficoltà di fronte a tanti nemici (anche più pericolosi delle folle di dimostranti che infestano le discariche campane), prima fra tutti la temibile Fiera della crostata di Caorso.
Clicca sull’immagine per leggere questa ridicola storia (l’articolo è tratto da Libertà).
Il cielo su Torino Domenica 25 Maggio 2008
Posted by preproman in Torino.Tags: Cazzate, Facciamolo adesso uniamo le energie, Pioggia, Subsonica, Torino
add a comment
Visto l’andazzo metereologico di questa primavera avanzata (sigh sob), mi sembra il caso di rendervi partecipi dei risultati di una mia accurata ricerca scientifica, portata avanti segretamente negli ultimi mesi, riguardo il rapporto fra la città di Torino e il suo prodotto più tipico: la pioggia. I risultati sono qui riportati in una serie di teoremi, la cui dimostrazione lascio a voi lettori (potrete riuscirci semplicemente attraverso una rapida visita in città, non siate i soliti baluba):
- A Torino piove sempre (corollario del teorema di base: a Torino non c’è mai il sole).
- Se hai programmato di fare qualcosa di particolare che preveda attività all’aperto, pioverà. Se invece non hai programmato nulla e te ne resti in casa, vedrai fuori dalla finestra un bel sole che splende, allorchè ti verrà voglia di uscire: ti profumi le ascelle, ti allacci le scarpe, esci dal portone e si metterà a piovere a dirotto.
- Come a Milano dopo due gocce di pioggia vanno in tilt i semafori, a Torino dopo due gocce vanno in tilt i tombini: le piazze si trasformano in laghi e le strade in fiumi in piena impossibili da guadare.
- Come la campagna dopo due gocce di pioggia si riempie di lumache e funghi, Torino dopo due gocce si riempie di senegalesi e mediorientali vari che tentano di vendere ombrelli ad ogni angolo, insistendo soprattutto con chi sta passeggiando già al riparo di un ombrello.
- Se camminando sotto l’ombrello lungo un marciapiedi incroci qualcuno, se alzi l’ombrello per agevolare civilmente il passaggio, la persona che incroci ti imiterà, ma se lo tieni ad altezza normale (perchè tanto lo alzano tutti), la persona che incroci ti imiterà anche stavolta. In ogni caso, gli incidenti da ombrello sono inevitabili.
- I torinesi al vedere della pioggia diventano isterici: gli automobilisti creano ingorghi e raddoppiano la velocità (con conseguenti effetti-tsunami al loro transito nei laghi e fiumi formatisi come accennato al punto 3), i pedoni tengono l’ombrello aperto anche sotto i portici.
- Teorema speciale finale (che in parte riprende il precedente teorema numero due elevandolo però a un raro caso di “sfiga speciale da pioggia”): se dovesse per caso capitare che un sabato sera ci sia un concerto gratuito in piazza dei Subsonica, ovviamente pioverà, ma solo fino all’ora di inizio del concerto, in tempo per farti pensare “m**d* p**t***, piove, non posso beccarmi tutta quest’acqua, me ne sto al coperto che è meglio, p****d** b****d* v*c** f*** di t**** di m****”. Dopodichè, appunto, appena il concerto inizia smetterà di piovere, ma tu avrai ormai cambiato idea e sarai nella tua stanzetta all’asciutto, finchè non noterai che ha smesso di piovere e penserai “m**f**c*** p***a** tr*** ** **l*** di z****** ha smesso di piovere sto ****h**** di t****** f**c*** del ***** **** ******g*** r********* f*****z**!!!”, e potrai raggiungere il concerto per vederne non più della metà.
Cosa mi son perso mai! Sabato 10 Maggio 2008
Posted by preproman in Cose che non avresti mai voluto sapere.Tags: Bologna, Cazzate, Lucacorderodimontezemolo, Matrimonio, San Giovanni in Monte
add a comment
Leggo con dolore la notizia che ieri, sabato 10 maggio, Clementina Lucacorderodimontezemolo, figlia appunto di Lucacorderodimontezemolo, si è sposata.
“Embè?”, direte voi.
Sono addolorato perchè si è sposata non in un posto qualsiasi, ma nella chiesa di San Giovanni in Monte a Bologna, ossia quel luogo della superficie terrestre che considero un po’ come la mia seconda casa (non tanto la chiesa, per carità, quanto l’ex-convento-ex-carcere di guerra annesso, ora sede dei dipartimenti di storia dell’Università). Avrei potuto esserci anch’io lì, su quei sassetti e pietroni calpestati centinaia e centinaia di volte, stavolta a lanciare riso e azioni Fiat alla sposa… E invece mi tocca solo vedere le foto che prontamente Repubblica ci mette a disposizione (dio benedica la deriva del giornalismo italiano!).
Una sfilata di vipps mica da ridere hanno percorso la mia amata salita che facevo sempre correndo e sudando (perchè ero ovviamente sempre in ritardo qualsiasi cosa stessi raggiungendo: una lezione, la biblioteca per lavorare, un appuntamento con altri geografi, un banchetto in cui intrufolarsi, il bagno…). Fra i vari, spiccano: il sempre gradevole Carlo Vanzina con signora (che mi ricorda terribilmente l’aliena di Mars Attacks! in versione 20 anni dopo); Martina Mondadori con addosso una tovaglia in plastica sopra, felpata sotto, da 3€ al metro (mentre la moglie del Montezemolo aveva in testa un paramosche per torte della Snips da 2,50€: evidentemente alla Casamercato c’è una promozione sugli articoli da pic nic); Carlo Rossella con braccio ingessato (forse recentemente ha scritto troppi articoli giornalistici?); ma soprattutto la contessa dei Ferrero Rocher (non si vede in faccia e non c’è traccia di Ambrogio, ma non può che essere lei). Pare invece non fosse presente Romano Prodi, che non solo non è stato invitato, ma non è nemmeno sceso da casa in pantofole urlando “socc’mel, ma che casino state facendo?”, risvegliandosi bruscamente dal suo pisolino per il ciacolare della folla in festa. Secondo me Lucacorderodimontezemolo ha organizzato il matrimonio lì solo per rompergli le palle anche ora che è in pensione…
I due sposi hanno infine abbandonato la mia amata piazza a bordo di una Panda azzurra (sì ma è quella nuova, non vale) con legati dei barattoli dietro. Farebbe molto romantico, ma conoscendo la qualità Fiat probabilmente i barattoli hanno fatto staccare il paraurti posteriore per il troppo peso già dopo aver curvato in via Farini, facendolo poi finire fra le ruote di un 13. Mi chiedo cosa avranno scelto per il pranzo di nozze: baguette già farcite da 2,20€ del Plenty Market per tutti? Un panino a richiesta da Marcello? O per restare sul rustico sono andati da La Tua Piadina in via Castiglione? Questo non lo sapremo mai. So soltanto che avrei voluto tanto essere anch’io lì… Sob…
Auguri, Italia! Venerdì 9 Maggio 2008
Posted by preproman in Cose che non avresti mai voluto sapere.Tags: Cazzate, Governo, Ministri
1 comment so far
Non sto trascurando il blog nelle ultime settimane: sto proprio trascurando ogni aspetto della mia vita, è diverso. Torno qui per parlare del nuovo Governo. Lo so l’avevo promesso nel precedente post che non avrei più parlato di politica. Ma c’è anche chi ha promesso 16 ministri e poi ne ha fatti 21, quindi se lui può perchè io no? Ah già, perchè non c’è nessuno che gridi per me che sono stato interpretato male. Vabbè, amen.
Ho letto che la Bild ha già eletto Mara Carfagna il Ministro più bello del mondo. A parte che da quando ha abbandonato la tv per passare in politica, trovo che la Maria Rosaria in arte Mara si sia abbruttita non poco, al punto da sfigurare ieri di fronte alla Prestigiacomo (e ai suoi capelli), secondo me.
Volevo prendere questo spunto per dare anche altri premi-record ai nostri nuovi fantastici neo Ministri. Per esempio:
- Ministro più brutto del mondo: Angelino Alfano. Ma che faccia da triglia ha? Occhi lontani, fronte spaziosa, grugno nasale… Non sembra un uomo, sembra il gioco del faccione che faceva Paolo Limiti a Ci Vediamo in Tv (a proposito: r.i.p. Floradora).
- Ministro più basso del mondo: Renato Brunetta. In ballo fino all’ultimo per ottenere il premio come Ministro (e come essere vivente) più antipatico della storia (passata, presente e futura), vince invece a sorpresa questo premio dopo che nella foto di gruppo del nuovo Governo fa sembrare un gigante il B. Lui sta in prima fila come i bambini nelle foto di famiglia, gli manca il vestito da marinaretto e il lecca-lecca gigante giallo con spirale rossa ed è perfetto. Ora inizierà a raccattare soldi per il suo Ministero senza portafoglio intascando le mance da 50€ che gli daranno spontaneamente i vecchi quando lo vedranno.
- Ministro più a rischio di non terminare il mandato per cause naturali: Umberto Bossi. Porello, scherzare sul suo ictus non è nemmeno simpatico. Però ci meriteremmo un Ministro in grado di essere compreso quando parla: non possiamo andare avanti dando per scontato che dirà solo cazzate.
- Ministro shining: Giorgia Meloni. Ha l’aria della bambina stronza, quella che tira i capelli e ruba le bambole alle amiche, poi da adolescente ruba loro i fidanzatini, infine da adulta resta zitella e sola e inizia ad ucciderle le ex-amiche. Mi fa paura. Non guardatela negli occhi.
- Ministro più coerente del mondo: Altero Matteoli. Ex Ministro dell’Ambiente, ora Ministro delle Infrastrutture. Ovviamente non voglio ironizzare sull’apparente incoerenza di ciò: il premio per la coerenza che gli do è serio e motivato dal fatto che prima non si oppose al ponte sullo Stretto, ora proprio lo vuol fare. Almeno qualcuno che non cambia idea per convenienza quindi c’è.
- Ministro più inutile del mondo: Roberto Calderoli. Ma c’era proprio bisogno di un Ministro per la Semplificazione? Non avrebbe avuto più senso mantenere il buon vecchio Ministro della Salute piuttosto?
- Ministro più odiato del mondo: Roberto Calderoli. Non lo voleva nessuno, soprattutto non lo volevano i libici, che immagino prenderanno con la loro solita filosofia questa scelta (io inizierei a mettere i sacchi di sabbia e il filo spinato nella costa sud della Sicilia).
- Ministro con la peggior puzza corporea: Roberto Calderoli. Sulla fiducia, non può che essere lui.
- Ministri con la peggior combinazione di cognomi per cui è meglio che non facciano mai una legge assieme o che non vengano mai fotografati assieme e in quest’ordine da sinistra a destra: a ex-equo, Meloni e Maroni, Meloni-Rotondi, Maroni-Rotondi.
Il concorso è aperto: se avete altre nomination, fatemelo sapere, ci conto!
