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Pleh Mercoledì 11 Giugno 2008

Posted by preproman in Myself, Torino.
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Ho bisogno d’aiuto: credo di non ricordarmi più come sia fatto il sole.

Per la prima volta dopo mesi, forse anni, erano passate almeno 24 ore senza piovere, e credevo fosse riscoppiata l’estate (complice anche una momentanea temperatura schizzata a 54° circa), così avevo finalmente ceduto alla mia “voglia di clima consono al periodo dell’anno” vestendomi adeguatamente… E invece ho capito sulla pelle (dei miei piedi) che Torino non è una città in cui andare in giro con pantaloni di cotone a zampa d’elefante + sandali (pessima combinazione, pessima!)*.

Qualcuno mi aiuta a ricordare come sia fatto il sole? Quali siano i segni dell’estate? Perchè anche se il mio calendario segna giugno, a me quasi sembra di essere a novembre (poi il fatto di aver visto un torrone scontato al supermercato l’altro giorno mi ha mandato in ulteriore crisi temporale…). Vorrei tanto avere una di quelle statuine di padre Pio con la barba cosparsa di porporina che cambia colore a seconda del tempo, almeno saprei come vestirmi quando devo uscire… Nel dubbio, mi metterò sempre un impermeabile giallo, gli stivali di gomma in coordinato e un giubbotto di salvataggio rubato da un aereo (che si sa mai si rialzi di nuovo il Po o la Dora: almeno galleggerei ridendo di gusto mentre questa città viene cancellata dalla storia come Sodoma o Gomorra).

*: una nota, nel caso stesse mai leggendo, per quella stronza fighettina di merda che ho incrociato mentre attraversavo via Micca, che aveva gli stivali pitonati di chissà quale stilista, e che quando ci siam trovati di fronte non ti sei spostata costringendo me, coi sandali artigianali della Montagnola, a mettere i piedi nel megapoccione in mezzo alla strada, perchè sei troppo figa per insozzarti le tue scarpine nuove così trendy: spero che il freddo che ti sei beccata oggi mentre andavi in giro con l’ombelico di fuori ti faccia venire una diarrea così forte da creare un megapoccione di diarrea in centro al tuo salotto e che tu sia costretta, per raggiungere l’Imodium prima che sia troppo tardi, ad intingere i tuoi stivali trendy nel tuo stesso lago di diarrea, rovinandoli irrimediabilmente come non sarebbe invece accaduto se si fossero bagnati un po’ di più oggi pomeriggio. Con tutto il mio cuore.

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