Vecchiume (ciò sonno) Lunedì 16 Marzo 2009
Posted by preproman in Myself.Tags: Ahia, Boh, Cazzate, Mah, Scorreggia
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Ahi. Ops. Cazzo. Ahia. Porc. Merda. Che schifo l’ho già detto? Delirio di tristezza. Ahia. Ahia l’avevo già detto. Lo ripeto: ahia. Ehm, non ho altro da aggiungere. Ci aggiungerei una sonora scorreggia, ma non ho l’mp3 e comunque non saprei come caricarlo. Comunque non ho mai registrato una scorreggia, eh, era solo per dire. Il suono della scorreggia romperebbe quel vuoto di silenzio cosmico sintomatco del mio stato d’animo in maniera roboante, improvvisa e allucinante. E la puzza farebbe vomitare. Il vomito rappresenterebbe bene la piega che ha preso la mia esistenza. Vomito e scorregge. Ahia. Odio questa giornata, e il fatto che a mezzanotte si sia messo a piovere lo trovo esemplare del fatto che questa sarà una giornata caccosa. Che schifo. Vorrei dire ahia all’infinito ma non lo farò. Lo dirò solo un ultima volta: ahia. Andate in pace, la messa è finita (e anche della mia sobrietà mentale non è che ne sia rimasta tanta). Ahia (lo so, avevo detto che l’avrei detto solo un’ultima volta e poi l’ho ripetuto ancora, ma il fatto è che non ho detto quale sarebbe stata l’ultima volta: ci sarà un’ultima voltà in cui dirò “ahia”, non ho detto alcuna fandonia al riguardo, solo che quell’ultima volta non è stata quella che sembrava che sarebbe stata, e non è stata nemmeno quella successiva, e non sarà nemmeno la prossima). Ahia.
Varie ed eventuali Venerdì 16 Gennaio 2009
Posted by preproman in Myself.Tags: Benedetta Parodi cucina di merda, Bimbeminkia in libertà, Cazzate, Cibo, Il Prigioniero, Me, Patrick McGoohan, Stupido coccodrillo delle Gocciole, Torino, Tv
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- Durante queste vacanze natalizie ho passato il tempo prevalentemente a cazzeggiare e cucinare. Fra le varie cose cucinate nel periodo compreso fra il 23 dicembre e il 6 gennaio: panini ciabattine, focaccia genovese, erbazzone reggiano, tortelli di erbetta con burro salvia e pinoli, pollo al marsala, lenticchie speziate, lasagne al pesto, crostata morbida alla marmellata, torta di natale alla crema, pizzette di sfoglia, mezzelune alla zucca con crema di rape, citronet di finocchi, seitan ai funghi e marsala, vegamisù, torta glassata al cioccolato e frutta secca. Forse anche qualcos’altro. Ho cucinato talmente tanto che non ho mangiato niente alla fine.
- A proposito di cibo: qualcuno fermi Benedetta Parodi e la sua rubrica “Cotto e mangiato” all’interno di Schifo Aperto prima che faccia delle vittime. L’ho vista fare lo gnocco fritto emiliano prendendo della pasta di pane lievitata e friggendola nell’olio (era pane fritto anche nell’aspetto, altro che gnocco fritto, e il suo invito ad accoppiarlo con la mortadella non può non aver fatto vittime se qualche pazzo non emiliano s’è azzardato a provare a rifarlo a casa); un’altra volta ha proposto un gustoto piatto di pesce con ingredienti brodo liofilizzato e pesce surgelato. Abbattetela.
- A proposito di cose fastidiose viste in tv: il mio amore per gli animali non è sconfinato, e gradirei vedere il coccodrillo della pubblicità delle Gocciole ridotto in borsette di lusso il più presto possibile. E che soffra pure. Tanto. Vivisezionatelo prima.
- A proposito di esseri viventi che vorrei vedere abbattuti: vogliamo parlare di quel gruppetto di squinzette liceali (e sottolineo liceali) che oggi sul bus si son messe a urlare tutto il tempo snocciolando nomi di Pokemon (e sottolineo Pokemon) prima di chiudere in bellezza cantando in coro la sigla dei Digimon (e sottolineo liceali)? Non è cattiveria, non c’era nessuno su quel bus che non la pensasse come me (quando son scese è scattata la ola).
- A proposito di cose accadute a Torino: ho notato con stupore che han quasi finito di rimettere a posto la stazione di Porta Nuova! Era anche ora, visto che le Olimpiadi ci son state nel 2006… Ora sembra una via di mezzo fra un labirinto e un centro commerciale (e la seconda somiglianza non suona bene, se si pensa che Trenitalia vuole chiuderla e venderla ai privati: a questo punto mi chiedo chissà cosa ne faranno…). Per il resto la città è sempre triste come sempre, anzi di più visto che hanno spento le mie amate Luci d’Artista, che restano tuttora installate ma non accese, creando una sensazione di desolazione indescrivibile.
- A proposito di cose tristi: ci ha lasciato Patrick McGoohan. Un mio mito che se na va… Credo e spero che finalmente il Numero 6 abbia trovato quella libertà tanto agognata e mai avuta. Bee seeing you, Pat. Be seeing you…
Vip torinesi Venerdì 17 Ottobre 2008
Posted by preproman in Myself, Torino.Tags: Arturo Brachetti, Cazzate, Incontri ravvicinati del terzo tipo, Torino
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Questo pomeriggio, mentre camminavo ingaro per strada, ho rischiato di spatassarmi contro Arturo Brachetti. Lui stava uscendo dalla “Casa della Chiave” (della serie: anche gli attori hanno delle serrature da rifare), in via XX Settembre, e si stava incamminando in direzione del Duomo, ma era girato all’indietro intento a salutare calorosamente il proprietario del negozio. Io invece stavo andando in direzione opposta, verso sud, con la mia solita aria un po’ (ehm) svampita, così appena lui ha fatto la curva uscendo dal negozio me lo son trovato a circa 5 mm dal mio naso.
So che non ci sarebbe nemmeno nulla di eclatante in questo evento, se non fosse per il fatto che mi ha finalmente tolto un dubbio che covavo ormai da tempo: ebbene sì, va in giro col suo spuncione di capelli anche al di fuori delle scene.
L’economia gira con te Giovedì 9 Ottobre 2008
Posted by preproman in Myself.Tags: Assurdità burocratiche, Cazzate, Che du bal, Perdite di tempo, Robe da chiodi, Scleri
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Dunque: c’è da far pagare la cauzione annuale da 150 € per poter alloggiare nella residenza. Come possiamo fare?
Teniamo buona la cauzione già versata esattamente un anno fa, tanto l’importo è lo stesso ed è già sul conto dove dovrebbe essere, quindi siamo già a posto così. Così nessuno ci perderà né tempo né danaro ulteriore.
Facciamo che “se si vuole ritirare la cauzione vecchia si deve però pagare la nuova nella medesima giornata, altrimenti si paga prima la nuova e poi si ritira l’assegno”. Scusa, non ho capito un cazzo di quello che c’è scritto… Allora, devi o pagare la nuova cauzione e poi ritirare la vecchia, oppure puoi ritirare la vecchia in direzione e pagare tassativamente lo stesso giorno la nuova, capito? Capito (forse…). Dunque: orari di ricevimento della direzione: lunedì, martedì e mercoledì, al mattino, no, ho lezione. Giovedì, alle 14. Che palle, al mattino no, eh? Oggi, ore 14. Posso ritirare la vecchia cauzione? Ah, abbiamo pensato di distribuirle direttamente alla reception perchè è più comodo. Quindi avrei potuto fare tutto già stamattina: rodo. Vabbè. Firma, firma, eccoti l’assegno. Ricorda di pagare oggi stesso. Sì sì. Mi vedo l’orologio digitale che scorre i minuti stile 24. Devo andare all’Unicredit (e devo andarci prima che fallisca se voglio i miei soldi, quindi devo ulteriormente sbrigarmi). Entro. Scusi, ma cosa ci fa lei qui? Eh beh dovrei fare un’operazione, devo incassare un assegno (siamo in banca d’altronde, no?). Mi fissa per interminabili secondi. Non capisce finchè non gli mostro l’assegno. Ah ok ok. Ma lei è mai entrato in una banca? (Oddio, ma che è?) Certo! E in una Unicredit. Sì (che è, mi vuoi aprire un conto e spillarmi soldi prima che sia troppo tardi per la tua azienda?). Type type type. È quasi fatta, intasco i miei 150 €. Ah, ma lei non è registrato. Prego? Non è registrato, per fare certe operazioni bisogna essere registrati, devo inserirla nel computer, ci vorranno solo cinque minuti. Ok (tanto se voglio quei soldi non ho scelta)… Type type type. Strada del Sorghetto? Eh, sì, è una strada di campagna, ha il nome un po’ strano… Non me lo prende! Come non glielo prende? Il computer non mi riconosce il suo indirizzo. Le assicuro che abito lì. Contrada Sorghetto forse? No, Strada, gliel’assicuro… No; proviamo con Via… Provi… Nemmeno… Panico. Minuti passati davanti al pc a cercare di capire dove io abiti, che poi lo so già (e meno male che non gli ho accennato al cambio dei civici in stile americano, sennò non ne uscivo davvero). Arriva pure una suora e si mette in coda dietro di me. Due minuti e sarò da lei sorella. Brividi. Me l’ha preso finalmente, ha accettato Località Sorghetto. Ah, bene (quindi?)… D’ora in poi si ricordi di dire sempre Località Sorghetto come suo indirizzo! Ok (tesoro, non lo farò mai, c’è un cartello con scritto Strada del Sorghetto all’inizio della via, e credo che la mia carta d’identità, oltre ai miei 20 anni di domicilio, siano più credibili del tuo cavolo di programma che si rifiuta di prendermi l’indirizzo, il perchè poi non lo saprò mai)… Quindi lei abita in campagna? Sì (sono già pronto a sentirmi dire che c’è un conto fatto apposta per le esigenze dei contadini)… Cosa coltivate lì? Mah… Pomodori, mais… (posso avere i miei soldi e andarmene? Grazie.) E poi quella è pure zona dove fanno la mortadella, no? Mah, forse intende la pancetta o la coppa (anche perchè di mortadella piacentina io non ne ho mai sentito parlare). Ah sì sì, la coppa di Piacenza, giusto… Ora, mi da il consenso per la privacy? Eehhh, sì (nemmeno il foglio pieno di postille in piccolo dove c’è scritto che sto vendendo l’anima al diavolo mi fai leggere prima?)… Ora firmi qui. Bene, ecco il suo foglio dove sono illustrate le condizioni della privacy (ah, adesso me lo dai?). Grazie, arrivederci. Esco, già sicuro che presto riceverò a casa un estratto conto Unicredit, ma poi capisco che forse non arriverà mai visto l’indirizzo che alla fine ha messo. Di corsa in posta. Quaranta minuti abbondanti in coda in mezzo a gente che inveisce contro quelli delle poste sono lenti e non fanno bene il loro lavoro (è sempre così, e devo dire che le poste centrali di Torino sono davvero lente nel servire i clienti, senza contare che tutte le raccomandate che ho mai spedito a Torino arrivano sempre non in due ma in una decina di giorni minimo: boh). È il mio turno, alleluja. 151,10 €. Ah, già, c’è il bollettino da pagare. Fanculo. Torno in residenza stremato per consegnare la ricevuta. Sono le 16:30 passate. Ho perso 2 ore e mezzo della mia giornata e 1,10 € per andare a versare su un conto dei soldi che avevo ritirato dallo stesso poco prima. Mi perplimo, aggrotto le soppracciglia e mi rammarico per tutto quel tempo perso in un tran tran senza senso. Poi torno sconsolato al mio solito cazzeggio su internet.

Do you have a waffle? Sabato 4 Ottobre 2008
Posted by preproman in Myself.Tags: Cazzate, Droghe, Gauffres, Robe che solo a pensarci ingrassi, Waffles, Weebls Stuff
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Felicità è aver trovato finalmente, dopo convulse settimane di ricerca (manco fossi un cocainomane in crisi d’astinenza), una piastra per fare i waffles (o i gauffres: dipende se sei filo-francofono o filo-anglofono, io non sono né uno né l’altro, ma sicuramente mi sta molto più sul culo tutto ciò che ha anche lontanamente a che fare con la Francia, quindi dico waffle), e svegliarsi la mattina colazionando con quei quadratini quadrettosi burrosissimi e zuccherosissimi, così incredibilmente squisiti e profumosi, specie se annaffiati da sciroppo d’acero (boom!).
Lo sapevate che sono stati inventati da Ghandi? Chi l’avrebbe mai detto!
Back in Turin! (Tradotto: culo a Torino!) Sabato 20 Settembre 2008
Posted by preproman in Cazzatelandia, Myself.Tags: Cazzate, Cioccolata per cani, Il solito baluba, L'ho già messo "cazzate" come tag?, Parole a vanvera, Resoconti estivi
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Status attuale: a Torino, quindi di nuovo con l’adsl (che è la cosa che più conta).
Commenti a caldo su Torino: sembra quasi più bella di quanto non fosse quando l’ho lasciata. Sembra…
Sorprese del ritorno a Torino: mi hanno fottuto il detersivo per piatti e l’annessa spugnetta che avevo lasciato nell’armadio assieme a centinaia di altre cose, e non capisco il perchè (ci deve essere un disegno misterioso dietro, perchè proprio il detersivo per piatti Ecolabel della Coop e non il Mastro Lindo per il bagno? Perchèèèè???).
Cose fatte quest’estate: dormire, mangiare, cucinare, mangiare, cucinare, guardare tutte e dieci le stagioni di Friends contemporaneamente facendo zapping fra Italia Uno e Rai Due, cucinare, dormire, fare il pane, cucinare.
Cose non fatte quest’estate: passeggiare in riva al mare, prendere il sole, arrampicarsi in montagna, rilassarsi, studiare per gli esami di settembre.
Posti più interessanti visti quest’estate: una specie di mostro-market a Ponte Taro, il centro storico di Sant’Agata Bolognese.
Cose di cui sono diventato dipendente quest’estate: segnare i numeri di serie delle banconote per inserirli su Eurobilltracker, i falafel fatti in casa, le cause trash di Forum, gli oggetti assurdi in vendita a prezzi stracciati alla Lidl.
Il dramma dell’estate: il pedale della bici che mi stramazza al suolo a svariati km da casa mentre stavo testando se fosse ancora integra.
Piacevoli sorprese dell’estate televisiva: i ritorni di Six Feet Under e One Piece, poi Dexter e Brothers & Sisters.
Cose che non avrei voluto sapere esistessero che purtroppo ho scoperto quest’estate: esiste la cioccolata per cani…
Considerazioni finali: mi sento il solito baluba…
Everything. Everyone. Everywhere. Ends. Giovedì 24 Luglio 2008
Posted by preproman in Cazzatelandia, Myself.Tags: Cazzate, Sogni d'Amore, Telenovela piemontese
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Amici e non.
Ho trascurato il blog negli ultimi tempi costretto dagli impegni torinesi (che poi non ho portato a termine: ho cazzeggiato lo stesso). Domani torno a casa: lo studentato chiude, e passerò il mio agosto a casuccia bella, a respirare aria di campagna, di Feste dell’Unità del Pd Democratico (come cazzo si chiameranno quest’anno???), di torta fritta, di Orchestra Bagutti, di evve emiliane, di Bologna ogni tanto (spero) eccetera eccetera. Fino a settembre non tornerò a Torino, quindi non avrò l’adsl: non so se riuscirò a scrivere qualcosa nel frammentre (spero di sì comunque).
Ma soprattutto.
Ho terminato la pubblicazione delle puntate di Sogni d’Amore. Lo so, avrei dovuto farlo prima, ma o mi dimenticavo, o non ne avevo voglia, o non ci riuscivo… Poi ho pensato che sarebbe stato bello lasciarlo come ultimo regalo prima delle vacanze, e così ho chiuso il ciclo solo ora. Ah, che sia chiaro: la mia è l’unica versione corretta che trovate in giro!!! Per qualche motivo tutti i video su youtube & co. sono numerati in maniera errata: l’ordine che ho ricostruito io (tra l’altro ci voleva pochissimo!) è l’unico corretto in circolazione!
Diffidate dalle imitazioni!!!
Enjoy, e buone vacanze a todos!
http://lanuovatelenovelapiemontese.wordpress.com/la-telenovela-piemontese/
Pleh Mercoledì 11 Giugno 2008
Posted by preproman in Myself, Torino.Tags: Aiutatemi, Cazzate, Diarrea, Piove ancora, Stronza di merda cogli stivali trendy, Torino, Voglio morire
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Ho bisogno d’aiuto: credo di non ricordarmi più come sia fatto il sole.
Per la prima volta dopo mesi, forse anni, erano passate almeno 24 ore senza piovere, e credevo fosse riscoppiata l’estate (complice anche una momentanea temperatura schizzata a 54° circa), così avevo finalmente ceduto alla mia “voglia di clima consono al periodo dell’anno” vestendomi adeguatamente… E invece ho capito sulla pelle (dei miei piedi) che Torino non è una città in cui andare in giro con pantaloni di cotone a zampa d’elefante + sandali (pessima combinazione, pessima!)*.
Qualcuno mi aiuta a ricordare come sia fatto il sole? Quali siano i segni dell’estate? Perchè anche se il mio calendario segna giugno, a me quasi sembra di essere a novembre (poi il fatto di aver visto un torrone scontato al supermercato l’altro giorno mi ha mandato in ulteriore crisi temporale…). Vorrei tanto avere una di quelle statuine di padre Pio con la barba cosparsa di porporina che cambia colore a seconda del tempo, almeno saprei come vestirmi quando devo uscire… Nel dubbio, mi metterò sempre un impermeabile giallo, gli stivali di gomma in coordinato e un giubbotto di salvataggio rubato da un aereo (che si sa mai si rialzi di nuovo il Po o la Dora: almeno galleggerei ridendo di gusto mentre questa città viene cancellata dalla storia come Sodoma o Gomorra).
*: una nota, nel caso stesse mai leggendo, per quella stronza fighettina di merda che ho incrociato mentre attraversavo via Micca, che aveva gli stivali pitonati di chissà quale stilista, e che quando ci siam trovati di fronte non ti sei spostata costringendo me, coi sandali artigianali della Montagnola, a mettere i piedi nel megapoccione in mezzo alla strada, perchè sei troppo figa per insozzarti le tue scarpine nuove così trendy: spero che il freddo che ti sei beccata oggi mentre andavi in giro con l’ombelico di fuori ti faccia venire una diarrea così forte da creare un megapoccione di diarrea in centro al tuo salotto e che tu sia costretta, per raggiungere l’Imodium prima che sia troppo tardi, ad intingere i tuoi stivali trendy nel tuo stesso lago di diarrea, rovinandoli irrimediabilmente come non sarebbe invece accaduto se si fossero bagnati un po’ di più oggi pomeriggio. Con tutto il mio cuore.
No, we can’t Martedì 15 Aprile 2008
Posted by preproman in Cose che non avresti mai voluto sapere, Myself.Tags: Disperazione, Malessere, Terrore, Tristezza, Voglia di piangere, Voglia di rannicchiarsi in una buca e morire
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Oggi potrei dire tante cose: molte già dette, molte banali, molte inutili, molte terra-terra. Ne dirò poche allora, perchè comunque non posso tacere. E scusatemi se procederò a valanga.
Ci avevo creduto. Ero convinto che alla Camera il distacco sarebbe stato minimo e che al Senato si sarebbe riproposta invertita la situazione di due anni fa, senza però il supporto dei Senatori a vita per B, se non addirittura il ribaltone. Anche per questo, oltre che per la delusione di quanto fatto durante la precedente esperienza di Governo e per una generale diffidenza verso molti loro uomini, mi ero convinto a votare PD anzichè SA.
E non me ne do pace.
Perchè non solo il mio voto non è servito a evitare il ritorno trionfante al potere del B, ma perchè ha di fatto stroncato la possibilità che nel prossimo parlamento ci sia un qualche briciolo di laicità, una minima traccia di tutela dell’ambiente, dei lavoratori, delle donne, dei gay… Ora ci ritroviamo due partiti xenofobi e strenui difensori della cristianità al Governo, un partito fondamentalmente laico ma con una forte componente cattolica (e comunque palesemente incapace di dire alcunchè che sia in contrasto con il volere papale) all’opposizione assieme a un partitino cattolico. Mi resta solo Di Pietro, fate un po’ voi. Di Pietro! Pensare a Di Pietro mi fa tornare in mente a Tangentopoli. Possibile che il risultato di Mani Pulite siano stati 16 anni di potere per B, che gli hanno permesso principalmente di cambiare le leggi in modo da non finire come son finiti i suoi predecessori? Ridateci Craxi. Ridateci il ‘68. Ridateci la Guerra. Sessant’anni fa i nostri nonni imbracciarono i fucili per salvare l’Italia e permetterci tutto quello che ora abbiamo. Ora noi disonoriamo la loro memoria sprecando il nostro diritto di voto, che abbiamo solo grazie a loro, per eleggere elementi che vogliono imbracciare il fucile contro Roma ladrona e gli immigrati clandestini e tutto il resto. Fa male. Quel 9%, che poi è un 25% del mio Nord, che ha votato per la Lega mi fa male e mi spaventa più del B III. Lo interpreto come un sintomo di malessere sociale, oltre che una falla nella nostra farlocca democrazia. La Spagna in 30 anni di democrazia è riuscita a fare il triplo di quanto noi abbiam fatto in 60. Gli spagnoli ormai ci mangiano la paella in testa. Già mi vedo le nuove barzellette che gireranno nel mondo: anzichè “ci sono un inglese, un italiano, un tedesco e un francese su un aereo…”, basterà dire “c’è un italiano” per far scattare l’ilarità generale. Ed è giusto così. Perchè non è giusto nulla in questo stivale puzzolente chiamato Italia.
Vabbè, ho detto anche troppo e in modo troppo sconfusionato. Ma sto così male dentro che non so quando riuscirò a riprendermi da tutto questo… La delusione è tanta, la rabbia è tanta, ma è tanta anche la rassegnazione e la consapevolezza che le speranze così rischiano davvero di morire… Ed è solo l’inizio…
Tagli elettorali Giovedì 10 Aprile 2008
Posted by preproman in Myself.Tags: 60%, Cazzate, Elezioni, Trenitaglia
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Spendere 4,20€ di biglietto del treno per tornare a casa anzichè 11,20€ (che poi è pari al 62,5%, quindi anche più del 60% promesso) aumenta solo la mia voglia che il prossimo governo cada in fretta e ci siano ancora presto nuove elezioni.


